I cinque Incontri di annunci kerigmatici – Il Peccato, Satana e il combattimento spirituale

Attualità, Vita RNS

Il Seminario Nazionale

di Vita Nuova nello Spirito online

“Vieni, Santo Spirito!”

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I cinque Incontri di annunci kerigmatici

di Francesca Cipolloni

Il Peccato, Satana e il combattimento spirituale (16 maggio 2021)

Peccato, Satana e combattimento spirituale”. Questo l’impegnativo trinomio che, domenica 16 maggio 2021, ha scandito il secondo Incontro del Seminario Nazionale, che ha visto come esperto relatore fra’ Benigno Papilla, in diretta da Palermo, Frate francescano, noto esorcista, della famiglia dei Frati Minori Rinnovati. Sul medesimo format del primo Incontro sull’amore di Dio, della durata di 70 minuti, introdotto da Marcella Reni, membro del CNS, l’annuncio kerigmatico sul tema è stato ispirato dai tre versetti biblici: “Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità” (1 Gv 1, 8-9); “Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede” (1 Pt 5, 8-9a); “Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne, infatti, ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste” (Gal 5, 16-17). «Venerdì scorso è stata data una bellissima notizia da Salvatore Martinez – ha esordito fra’ Benigno, subito dopo l’invocazione dello Spirito -, ossia che il il nostro Dio è un Dio che ci e ti ama, di un amore immenso, da mandare il suo Figlio Unigenito perchè chiunque creda in Lui abbia la vita eterna. Ora, però, dobbiamo aggiungere che c’è qualcosa che si oppone a questo amore straordinario, ed è il peccato. Qualunque peccato ha una gravità di cui non ci rendiamo conto. E quando commettiamo un peccato ci mostriamo ingrati verso questo Dio che non si dimentica mai di noi. «Quando noi commettiamo un qualsiasi peccato, anche mortale, ci allontaniamo dal Signore. Dio, con il battesimo, stese su di noi il lembo del suo mantello, ci lavò con acqua, con unse con olio e ci adornò di gioielli, ponendo una corona preziosa sul nostro capo. Quel giorno ci liberò dal peccato originale, e ci donò il suo Santo Spirito e la vita divina rendendoci figli. Noi, scegliendo il male, invece di rispondere, con il nostro, al grande amore di Dio, lo calpestiamo: sta qui la gravità del peccato, nonostante il bene elargito, noi con il peccato ci “prostituiamo”. «Perchè noi pecchiamo, offendendo Dio e disattendendo i suoi comandamenti con consapevole consenso? Perchè siamo interiormente divisi, fin dalle origini: una realtà pericolosissima è quella del diavolo, che attraverso le sue insidie va in giro cercando anime da divorare. È il nemico, che nutre odio verso di noi e verso Dio, concretizzandolo con una duplice attività, ordinaria e straordinaria. Quella ordinaria è costituita dalla tentazione, che ci allontana da Dio impedendoci di raggiungere la salvezza e la felicità eterna. È fuori dubbio che sono tante le tentazioni e San Paolo, in tal senso, ci esorta chiaramente», ha concluso facendo riferimento alla Lettera agli Efesini (6, 11-18). E inoltre: «La tentazione è l’operazione più massiccia del demonio. Quando, con atto libero e personale, ci mettiamo in suo potere, il peccato si impadronisce di noi, in ciò che abbiamo di più profondo. Il peccato si oppone al disegno salvifico di Dio e del suo regno, rifiuta l’amore di di Dio e distrugge la perla preziosa che è la vita divina che ci rende partecipi della natura divina del Padre, eredi di un tesoro di felicità preparato per noi». Perciò, ha asserito inoltre fra’ Palilla, «la vita cristiana è sottoposta a combattimento, perchè siamo chiamati a vivere con Lui un rapporto di amicizia e comunione, per essere simili a Lui e avvolti dal Suo Santo Spirito, in cui poterci donare con un abbraccio d’amore. Il diavolo non vuole questo e, pertanto, cerca di farci perdere questo tesoro: ecco perchè siamo chiamati a lottare». Assieme alla misericordia, diversi sono i «mezzi per uscire vittoriosi per uscire dal combattimento con il diavolo: la preghiera costante, in particolare alla Vergine Maria, la vigilianza e la perseveranza, per prevenire le manovre occulte e la tentazione improvvisa del demonio, che, ricordiamolo bene, è un’opera a lungo termine…». L’intensa condivisione con il relatore, attraverso le numerosissime domande pervenute via Whapp e le chiare, è stata poi moderata da Tonino Tirrito, Coordinatore regionale del RnS in Sicilia, e Luigi Leoni, Delegato nazionale dell’Ambito Anziani. Marcella Reni ha, quindi, presentato la testimonianza di Giada, avvocato matrimonialista, che ha raccontato la sua personale “conoscenza” dello Spirito Santo, che le ha cambiato totalmente l’esistenza, convertendo il peccato in grazia. L’incontro si è concluso, come da programma, con l’invito – tramite apposito tutorial – al momento di condivisione del giorno successivo (in presenza, nelle realtà locali in cui è possibile), un canto e la preghiera finale a cura di don Michele Leone, Consigliere spirituale nazionale del RnS, che, dopo aver ringraziato fra’ Benigno Palilla per l’insegnamento, ha invocato una speciale protezione e impartito la benedizione attingendo dagli scritti della Beata Elena Guerra, ‘patrona’ del Rinnovamento.

Clicca qui per rivedere la diretta del secondo Incontro trasmesso il 16 maggio 2021: https://www.youtube.com/watch?v=6kiWlCuGrRU

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