49^ Settimana Sociale dei cattolici italiani: a Taranto “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”

Eventi

di Francesca Cipolloni

Presentato ufficialmente il programma della 49^ Settimana Sociale dei cattolici italiani, prevista a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. Nella città interpellata dalla delicata questione dell’ex Ilva, l’atteso appuntamento punterà i riflettori sul rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale, inserendosi nel cammino sinodale appena iniziato che vede coinvolte le Chiese  in Italia.

È stato presentato lunedì 11 ottobre 2021, presso l’Università Lumsa, a Roma, il programma ufficiale della 49^ Settimana Sociale dei cattolici italiani (https://www.settimanesociali.it/), prevista a Taranto dal 21 al 24 ottobre, sul tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”. La tre giorni, come noto, è parte integrante del cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, quale espressione di una comunità ecclesiale sempre più capace di aprirsi e dialogare. Moderati da Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, in conferenza stampa (i cui video sono disponibili sui canali Youtube e Facebook della CEI), sono intervenuti: mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani; Sergio Gatti, Direttore Generale Federcasse e Vice presidente del Comitato; Leonardo Becchetti, economista e membro del Comitato. Nella città pugliese dei due mari, cuore della delicata questione dell’ex Ilva, a riflettere sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”, si ritroveranno oltre 80 Vescovi, 670 delegati di 208 Diocesi, tra cui numerosi giovani, in rappresentanza delle comunità ecclesiali che nei mesi scorsi hanno riflettuto a livello locale, a partire dall’Instrumentum Laboris. Con loro dialogheranno esperti, esponenti del mondo politico, ecclesiale, civile e culturale. Non mancheranno testimonianze e momenti di progettazione in laboratori e tavoli di studio. Lo scopo è quello di avviare, e proseguire anche dopo la Settimana Sociale, da sempre appuntamento focale per la Chiesa italiana, una transizione concretamente ispirata dalla prospettiva dell’ecologia integrale, con un progetto concreto di ampio respiro, in grado di coinvolgere l’intera società. L’evento, come noto, punterà i riflettori sul rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale, nella consapevolezza che «non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale» (LS 139). Anche la scelta di Taranto va in questa direzione, poiché rappresenta il luogo ideale per riflettere in modo più articolato sulle problematiche ambientali e sociali, amplificate dalla pandemia. “Bussola” di imprescindibile riferimento resta la   Laudato Si’, l’enciclica sociale di Papa Francesco da intendersi anche nella prospettiva indicata dalla Fratelli tutti. 


Il senso di un evento che parte “dal basso”

«L’appuntamento di Taranto ha un richiamo diretto con la vita della gente, in particolare delle persone che lavorano e di quelle ferite dalla contaminazione ambientale. Molti perdono la vita a 

causa del lavoro e in questo c’è una contraddizione stridente: il lavoro è per la vita, non può essere per la morte», ha affermato mons. Santoro, annunciando inoltre che «nei tavoli di lavoro saranno affrontati diversi temi e saranno elaborate, con l’aiuto e il coinvolgimento dei giovani, delle proposte da presentare al Parlamento italiano e a quello europeo». Alle sue parole fanno “eco”’ quelle di Sergio Gatti: «La Settimana Sociale non è un convegno, ma qualcosa di molto più ricco; non un traguardo, ma una piattaforma. Vogliamo avviare un processo generativo nazionale e locale, valorizzando le esperienze positive già in atto, e incidere sulla realtà, in un momento storico cruciale come quello odierno che va accompagnato in modo consapevole perché sono a disposizione le ingenti risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza». Infine, come evidenziato da Becchetti, «il cambiamento si realizza prima di tutto dal basso: se vogliamo che la politica agisca, occorre favorire delle alleanze tra portatori di interessi diversi: imprenditori, amministrazioni virtuose, giovani, reti della società civile, parrocchie e Diocesi. Il paradigma dell’alleanza, insieme a quello dell’ecologia integrale, è alla base del lavoro di preparazione della Settimana Sociale e di tutto ciò che da essa scaturirà. In linea con lo spirito dell’appuntamento, a Taranto saranno avviate due opere segno: la piantumazione di cinquanta platani, alcuni dei quali porteranno i nomi dei bambini morti a causa dell’inquinamento, e l’avvio del progetto “Prendi il largo” per la trasformazione degli scarti dell’allevamento di molluschi in materiali per la bioedilizia». 


Quattro giornate di riflessione aperte dal messaggio del Santo Padre

La 49^ Settimana Sociale si aprirà con il messaggio di Papa Francesco e i tradizionali saluti da parte delle Istituzioni. Le quattro giornate si articoleranno quindi in sei sessioni: la prima, nel pomeriggio di giovedì 21 ottobre, prevede gli interventi di Luigi Sbarra, Segretario generale della CISL, Stefano Franchi, Direttore generale di Federmeccanica e Annamaria Moschetti, Presidente della Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici di Taranto. Alla tavola rotonda su “Ecologia integrale e PNRR” prenderanno parte: Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale; Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire; Anna Maria Panarotto, del Gruppo “Mamme No PFAS” del Veneto; Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Na) e giornalista: Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola. Venerdì 22 in calendario è fissata una seconda tavola rotonda con la partecipazione di: Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Gaël Giraud, gesuita, economista, Direttore della Center for Environmental Justice della Georgetown University di Washington; Giovanna Iannantuoni, economista e Rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica, che offrirà il suo contributo con un videomessaggio. Sempre in mattinata, spazio all’approfondimento delle “buone pratiche”: a partire dalla presentazione di alcuni modelli virtuosi sul fronte imprenditoriale, amministrativo e familiare già esistenti nel nostro Paese, il dibattito verrà avviato con Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione con il Sud, Daniela Ducato, Fondatrice di Edizero, ed Ettore Prandini, Presidente nazionale di Coldiretti. Nel pomeriggio, poi, i partecipanti avranno la possibilità di visitare alcune “buone prassi” presenti sul territorio. La giornata di sabato 23 sarà scandita invece da due momenti importanti: in mattinata, il dialogo con i giovani che presenteranno il paradigma dell’Alleanza insieme ad alcune proposte concrete da sviluppare nei gruppi di studio; nel pomeriggio, il confronto con Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per gli Affari Economici; Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico: Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo. Seguiranno gli interventi di Walter Ganapini, ambientalista e Coordinatore del progetto “Fra’ Sole Assisi”, Luigina Mortari, pedagogista, e Stefano Zamagni, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. La giornata conclusiva, domenica 24 ottobre, rappresenterà l’occasione per tracciare le prospettive, nonché individuare le responsabilità e gli impegni: dopo la restituzione dei lavori, prenderanno la parola suor Alessandra Smerilli, Segretario ad interim del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, e, in chiusura, il Vescovo Santoro. La Settimana Sociale terminerà con la Santa Messa in Concattedrale trasmessa in diretta su RaiUno e presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI.

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