Il cordoglio di tutto il RnS per la morte di S. Em. il Cardinale Camillo Ruini.
«Si elevi al Signore la nostra preghiera per il dono della lunga vita che ha vissuto a servizio di Dio e dell’uomo, nella Chiesa e per la Chiesa», afferma il presidente nazionale Giuseppe Contaldo, ricordandolo con riconoscenza per l’approvazione definitiva dello Statuto del Movimento,
in veste di Presidente della CEI, il 14 marzo 2002,
oggi celebrata come “Giornata del Ringraziamento”
A nome del Comitato nazionale di Servizio e del Consiglio nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, il presidente Giuseppe Contaldo esprime il più sincero cordoglio per la morte di S. Em. il Cardinale Camillo Ruini, unendosi alla Chiesa italiana e ricordandolo «con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana», come affermato da S. Em. il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.
Queste le dichiarazioni di Contaldo che esprimono la gratitudine dell’intero Movimento:
«Con dolore apprendiamo la notizia della morte del Cardinale Camillo Ruini, che si è spento dopo una malattia cristianamente vissuta. Rendo grazie a Dio per l’edificante testimonianza di fede che ci ha trasmesso con la vita e le opere. Si è speso con finezza umana e generosità per il Vangelo e la Chiesa. Con la sua testimonianza di fede, umiltà e dedizione al prossimo, il Cardinale Ruini ha rappresentato un esempio luminoso per tante generazioni, sempre vicino alle rivendicazioni degli uomini per una pronta risposta ad ogni bisogno e un punto di riferimento spirituale e umano per quanti lo hanno conosciuto. Non posso non ricordare il suo cuore sacerdotale e la preparazione teologica con cui ha servito la Chiesa ed in particolare la Chiesa in Italia. A lui va la riconoscenza dell’approvazione definitiva del nostro Statuto, il 14 marzo 2002, che ci consegnava in veste di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana a nome di tutti i Vescovi. Queste le sue testuali parole pronunciate nella Basilica di San Giovanni in Laterano nella medesima data, in occasione del 30° anniversario della nascita del RnS in Italia: “… a distanza di trent’anni possiamo affermare non senza una profonda riconoscenza al Signore, che il Rinnovamento nello Spirito è stata una singolare realizzazione di quella audace speranza profetica formulata dal Beato Giovanni XXIII quando, alla vigilia del Vaticano II, cosi pregava: ‘Rinnova nella nostra epoca i prodigi come di una nuova Pentecoste’, come pure delle parole pronunciate da Paolo VI nell’udienza generale del 16 ottobre 1974: ‘Voglia il Signore effondere, oggi, una grande pioggia di carismi, per rendere feconda, bella e meravigliosa la Chiesa, capace di imporsi all’attenzione e allo stupore del mondo profano, del mondo laicizzante’. Oggi, dopo trent’anni, assistiamo a un vero ‘risveglio spirituale’ in seno alle Chiese e comunità ecclesiali. Siano rese grazie allo Spirito Santo! […] Questa sera, con rinnovata gioia, vi annuncio che lo Statuto, dopo il tempo ad experimentum, è stato approvato in forma definitiva da parte del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana,
proprio questa mattina, nella seduta conclusiva, mentre vi era fatto dono dell’Udienza privata con il Santo Padre Giovanni Paolo II. Sono lieto di questo passaggio, mentre auguro che si rinnovi in voi l’ardore e lo slancio creativo delle prime comunità cristiane, per il bene della Chiesa e della società civile della nostra Italia. Siate fedeli allo Statuto che oggi, idealmente, vi riconsegno. Realizzatene con zelo le attese e le finalità, in piena libertà di spirito, come garanzia che vi dà la Chiesa attraverso la Conferenza dei Vescovi italiani”. La sua consegna, così impegnativa e preziosa, è ancora viva nel cuore e nella memoria dei fratelli e delle sorelle del Rinnovamento nello Spirito Santo: per questo, il 14 marzo di ogni anno la ricordiamo in tutte le Diocesi, dove sono presenti i Cenacoli, Gruppi e Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo, come la “Giornata del Ringraziamento” al Signore e alla Chiesa per la piena comunione ecclesiale. Questo è solo uno dei tanti incoraggiamenti ricevuti dal porporato in diverse occasioni. Si elevi dunque al Signore la nostra preghiera per il dono della lunga vita che ha dato al Cardinale Camillo Ruini di vivere a servizio di Dio e dell’uomo, nella Chiesa e per la Chiesa, e in profonda unione spirituale davanti al Signore risorto vogliamo rendergli grazie con un uno cuor solo ed un’anima sola per il suo affetto paterno ed il suo accompagnamento nel camminare verso Gesù. Cristo che ha detto “Io sono la risurrezione e la vita” (Gv 11, 25), conceda a don Camillo il riposo dei giusti e la pienezza della vita eterna».



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