Il popolo della lode che torna ad incontrarsi – Lombardia

Una 44^ Convocazione Nazionale Giubilare attesa, voluta, preparata. Un ritorno all’incontro, perché c’è ancora il popolo della lode, il popolo di Lombardia che nel palazzetto dello sport di Vigevano (PV) torna a incontrarsi, ad alzare le mani come un unico grande corpo per dare lode a Dio. Il Rinnovamento nello Spirito Santo si ritrova in Lombardia, come negli altri 34 luoghi d’Italia, Svizzera e Germania in cui è stato organizzato l’evento; non una divisione, ma una moltiplicazione di volti, di cuori, di voci e di giubilo, proprio nell’anno del Giubileo d’oro, anno di moltiplicazione di grazia. Quale gioia rincontrare comunità vicine e lontane e salutare i responsabili che tanto hanno lavorato per la realizzazione dell’evento! La giornata del 29 maggio è stata un segno tangibile di rinascita e della ferma volontà del RnS lombardo di continuare a camminare. La sessione mattutina si apre con l’accoglienza e l’intronizzazione della Parola, momenti accompagnati dalla corale regionale e dalle sorelle del ministero della danza. Quando la corale intona il canto “Com’è bello, come dà gioia che i fratelli stiano insieme”, la gioia esplode e la lode arde nei cuori. Subito dopo il saluto gioioso del Coordinatore regionale, Giampiero Cicchelli, la linea passa al Comitato nazionale in collegamento da Sacrofano, per poi ritornare all’animazione in presenza a Vigevano. Durante la preghiera comunitaria carismatica viene donata la parola dell’incontro tra Nicodemo e Gesù, tratta dal Vangelo di Giovanni (3, 5-8): «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Un’esortazione alla rinascita dei Gruppi, delle Comunità, dei Cenacoli della Lombardia messi a dura prova negli ultimi due anni, provati dagli effetti nefasti della pandemia. Allora l’invito a rinascere dall’alto significa ricominciare a vivere a partire da Dio e non da sé stessi. Rinascere dall’alto significa comprendere la realtà in cui viviamo non assecondando i nostri bisogni, le nostre paure o, anche, i nostri ideali, ma a partire da Dio, dalla sua Parola e dal suo disegno di salvezza. Rinascere dall’alto ci aiuta a trovare un senso in ogni cosa e a fare sintesi, lasciandoci impressionare dalla logica di Dio, perché solo lui può insegnarci a vivere: anche se, talvolta, ci porta attraverso strade impervie, questo accade sempre per un bene più grande, proprio come quando percorrere una faticosa strada di montagna restituisce a chi non si è arreso panorami di bellezza impareggiabile. In perfetta armonia e ordine, i collegamenti e i momenti di preghiera si sono avvicendati. Seguitissima la relazione al centro della mattinata del card. Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, in collegamento on Line. Emozionante e coinvolgente, inoltre, il Roveto ardente di liberazione e guarigione guidato da don Michele Leone, Consigliere spirituale nazionale, e dal Presidente nazionale Salvatore Martinez. Quindi, il momento di giubilo e di rendimento di grazie a cura della regione. Dopo la pausa pranzo, la sessione pomeridiana si apre con un tempo di festa. Quando gli animatori della preghiera invitano gli oltre mille partecipanti a scegliere un salmo e cantarlo, tutti insieme, un coro incomprensibile ma armonico e melodioso si alza al cielo. Di seguito, un tempo di testimonianze, la prima della quali è affidata al Delegato nazionale dell’Ambito anziani, Luigi Leoni, il quale racconta la storia del Rinnovamento nella Lombardia, la sua personale esperienza di cammino e i nuovi progetti di evangelizzazione. La seconda testimonianza è raccontata da Monica, che ha cominciato a frequentare un gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito Santo nel 2015 a Crotone, dove si era trasferita da Como, a causa dei problemi inerenti alla malattia rara e non curabile (osteogenesi imperfetta) di cui è affetto anche Michael, il suo primogenito. Insieme al marito acquista una casa, che però subito si rivela inadeguata, mettendo a dura prova la salute del figlio, già molto compromessa. È a questo punto che insieme al marito decide di rientrare a Veniano, in provincia di Como, il paese d’origine. Prima, però, è provvidenziale l’intervento della cugina Katia, la quale fa parte di un gruppo del RnS e le chiede di pregare. È così che piano piano si fa strada nella donna una nuova luce. Trasferitasi con tutta la famiglia ad Appiano Gentile, in provincia di Como, conosce una sorella che la invita a un incontro di preghiera del suo gruppo e, partecipando, pian piano capisce che il Signore le sta indicando la strada, facendole sentire il suo progetto di amore. La svolta avviene nel maggio del 2021, quando le viene proposto di vivere il Seminario di Vita nuova nella modalità on line. «È stata una grande sorpresa – afferma Monica -, abbiamo vissuto le catechesi proposte tramite il collegamento con i relatori, in comunità, insieme ai fratelli e alle sorelle. Fin dalle prime catechesi, in particolare quella del Coordinatore nazionale Mario Landi, e poi via via tutte le altre, sentivo sempre di più l’amore di Dio per me: un amore misericordioso, un amore che accoglie. Grazie a questa esperienza che è l’effusione dello Spirito, ho la conferma che il Signore ama tanto me e la mia famiglia. Dio è davvero misericordioso!». Successivamente anche il marito ha iniziato a frequentare la Comunità; in coppia, infatti, hanno partecipato alla Convocazione, facendo festa e testimoniando la propria appartenenza a Cristo. Infine, il Coordinatore della diocesi di Bergamo, Graziano Bonacina, ha raccontato la sua esperienza nel Consiglio Regionale del RnS e, in particolare, il pellegrinaggio compiuto nei luoghi del Papa santo, Giovanni XXIII, grazie al quale i legami di amicizia e di stima fraterna tra i responsabili si sono rafforzati. Al centro del programma pomeridiano, il collegamento per la relazione conclusiva di Salvatore Martinez e, in chiusura, la Celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Giovanni Scanavino, Vescovo emerito di Orvieto-Todi, che nella sua omelia ha sottolineato il grande valore dell’amicizia a cui Gesù stesso non ha rinunciato.

«Auguro a tutti noi che possiamo entusiasmare i nostri fratelli con la presenza realissima dell’amore di Dio che abita in noi: la verità di questo amore – ha affermato – rinnovi il cuore di ciascuno, perché con questo amore tutto è possibile: possiamo amarci come ci ama Dio, possiamo rinnovare la nostra vita con la presenza dello Spirito Santo». Semplice ma incisivo il segno portato dai bambini del meeting: il disegno di un grande albero con radici forti, simbolo dei veri valori della vita, la famiglia, gli amici, la fede che, quando germogliano, danno frutti gustosissimi. La preghiera dei piccoli del Rinnovamento è che anche tutti possano assaggiarne i frutti. Non può dirsi che positivo, dunque, il “bilancio” di questa 44^ Convocazione Nazionale dei Cenacoli, Gruppi e Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo svoltasi in Lombardia.

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