Iran e Medio Oriente: Il grido di speranza della Chiesa perseguitata

Nonostante le persecuzioni, la “Chiesa nascosta” in Iran è in espansione.
«Che Dio porti pace e protegga tutto il Medio Oriente in questo momento  di cambiamento».

La drammatica escalation in Iran vede coinvolti anche i cristiani che vivono in quelle terre martoriate. 

Il Medio Oriente, il mondo intero hanno sete di pace. 

Tutti noi siamo chiamati a continuare a pregare e a tenere accesa la lampada della speranza.

Di Filippo D’Alessandro

La storia sta correndo veloce sotto i nostri occhi. La conferma della morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, avvenuta nei raid congiunti di Stati Uniti e Israele, ha gettato l’Iran in un paradosso visivo e sociale. Da un lato, il volto rigato di lacrime del conduttore della TV di Stato; dall’altro, i video che circolano sui social media mostrando cittadini iraniani che esultano per le strade. Questo abisso non è solo politico, ma tocca le fondamenta stesse di una società scossa dalla perdita di alti funzionari, tra cui sembrerebbe figurare anche l’ex presidente Ahmadinejad. In questo scenario di incertezza, tra milioni di sostenitori del regime e milioni di iraniani che anelano a un cambiamento radicale, si leva la voce, flebile ma potente, dei nostri fratelli in Cristo.

La resilienza della fede

Grazie al prezioso lavoro di Porte Aperte, raccogliamo le richieste di preghiera dei cristiani iraniani. Una testimonianza, tra le tante, sintetizza il sentimento di chi ha vissuto decenni nell’ombra: «Sotto la leadership di Khamenei, la Chiesa in Iran ha subito persecuzioni, sorveglianza e arresti. Molti hanno sopportato il carcere per il semplice fatto di seguire Gesù. Eppure, la Chiesa è rimasta resiliente. Questo momento non può avere il sapore di una vendetta o di un trionfo, ma può invece aprire alla possibilità di un futuro diverso. La mia preghiera è che presto arrivi la pace, la riconciliazione e la vera libertà per la nostra Nazione».

Nonostante le persecuzioni, la “Chiesa nascosta” in Iran è in espansione. La speranza di chi è fuggito, come una donna cristiana costretta al rifugio all’estero, è quella di poter finalmente tornare: «A motivo della nostra fede in Gesù abbiamo sopportato anni di vita da rifugiati. Ora siamo speranzosi di poter tornare nella nostra terra. Che Dio porti pace e protegga tutto il Medio Oriente in questo momento di cambiamento per l’Iran».

Un Medio Oriente ferito

L’instabilità dell’Iran si riflette inevitabilmente su tutta la regione, dove il costo del conflitto sta diventando insostenibile. L’inflazione, la scarsità di beni di prima necessità e l’interruzione dei collegamenti rendono il sostegno ai cristiani perseguitati sempre più complesso. Come riportato da una nota di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), i cristiani rimangono spesso i soggetti più vulnerabili. 

In Iraq, Siria, Libano e Terra Santa, la paura è tangibile. Molti cristiani sono già emigrati e chi resta è spesso anziano o povero. A Gaza, la situazione umanitaria è catastrofica: la sopravvivenza della piccola parrocchia cattolica e delle migliaia di persone che assiste dipende ormai da aiuti che faticano ad arrivare. Anche in Cisgiordania, dove il turismo religioso è la principale fonte di reddito, l’assenza di pellegrini per l’instabilità bellica sta mettendo in ginocchio intere famiglie.

La missione continua. 
Il Rinnovamento preghi

Nonostante il buio della violenza, la luce del Vangelo non si spegne. Le parrocchie e le comunità cristiane continuano il loro instancabile lavoro: distribuiscono cibo, gestiscono scuole e offrono rifugio agli sfollati, facendosi strumenti di riconciliazione.

Come membri del Rinnovamento, siamo chiamati a sostenere questo sforzo con la preghiera incessante. Chiediamo al Signore che questa fase di transizione in Iran non porti a nuovo sangue, ma sia l’alba di una stagione in cui ogni uomo e donna possano professare la propria fede in libertà. Il Medio Oriente ha sete di pace; la Chiesa perseguitata ci insegna che, anche tra le macerie, la speranza in Cristo non delude mai.   

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