Viaggio nelle Diocesi: Acerenza, Potenza-Muro, Lucano-Marsico Nuovo e Tricarico

INCONTRO INTERDIOCESANO: ARCIDIOCESI DI ACERENZA, DI POTENZA-MURO LUCANO-MARSICO NUOVO E DIOCESI DI TRICARICO
REGIONE: BASILICATA

In ascolto dello Spirito per essere degni testimoni e annunciatori di Cristo

Il viaggio nelle Diocesi italiane che hanno ospitato la 45^ Conferenza Nazionale Animatori (26-28 novembre 2021) si arricchisce stavolta con il racconto che arriva dalle Arcidiocesi di Acerenza, di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo e dalla Diocesi di Tricarico che hanno condiviso assieme queste giornate, mettendo a frutto le “novità” donate dallo Spirito per rispondere pienamente alla vocazione ecclesiale, comunitaria, missionaria e carismatica del Rinnovamento.

Raccontiamo dalle nostre Diocesi e Arcidiocesi i tre giorni di grazia vissuti in occasione della 45^ Conferenza Nazionale Animatori che ha avuto come tema: “Vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova” (cf Eb 8,8). Ad aprire i lavori, la Celebrazione eucaristica presieduta, nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, dal Card. Stanislaw Rylko: la Santa Messa ha inaugurato il Giubileo d’Oro, cinquant’anni di una storia d’amore del RnS in Italia. Sono state giornate di autentica comunione e preghiera vissute in 137 Diocesi d’Italia con delle rappresentanze locali del RnS al Palaterme di Fiuggi, “fulcro” dal quale abbiamo condiviso, grazie ai collegamenti via Web, la maggior parte dell’evento. «Com’è bello vedervi insieme, siete immagine dello stile sinodale che la Chiesa ci chiama a vivere»: sono queste le parole che mons. Salvatore Ligorio, Vescovo di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, ha rivolto nel suo saluto ai fratelli e sorelle presenti, incoraggiando tutti a camminare insieme e con lo sguardo rivolto a Cristo. I lavori si sono aperti con la Preghiera Comunitaria carismatica, gesto che “spiana” il terreno per accogliere le cose nuove che lo Spirito ha da donarci. Ecco che allora, in queste giornate, tanta Parola ci è stata donata dai Relatori presenti a Fiuggi che ci hanno incoraggiato e indicato anche utili orientamenti per essere degni testimoni, rimanendo fedeli alla Chiesa. Una Parola che ci riporta alle “origini” e che ci ricorda per cosa siamo stati creati nel Rinnovamento, per farci riflettere su quella che è la nostra vocazione ecclesiale, comunitaria, missionaria e carismatica: dobbiamo ritornare alla sorgente, cioè a Cristo e abbeverarci da Lui, per essere uomini che vivono nello Spirito e che nello Spirito osano. La Parola stessa, poi, si è fatta verbo e azione durante il Roveto ardente. Un tempo favorevole pensato per noi, in cui le ginocchia si sono piegate, dinanzi a un fuoco ardente d’amore che vuole essere guarigione e liberazione per tutti noi, nella misura in cui ci abbandoniamo al Padre e invochiamo la Signoria di Gesù. È lo Spirito Santo, inoltre, che ci fa essere anche intercessori: coloro con i quali Dio ha voluto un’«alleanza nuova», per avere un cuore nuovo. Non possiamo rimanere sordi a questo grido: siamo difatti convocati a metterci in cammino, a farci annunciatori della corrente di grazia che è il RnS. Anche durante la condivisione, è emersa l’urgenza di uscire dal Cenacolo: e chi, se non Maria, la «carismatica» per eccellenza, può aiutarci a riprendere in mano il timone di quella barca rappresentata dalle nostre Comunità? Si avverte dunque forte, per noi Animatori, l’urgenza di “riaccendere”, con vera carità, la nostra vocazione carismatica e missionaria nei nostri Gruppi. Lo Spirito Santo, in questo Anno speciale, ci chiede infatti, concretamente, di restituire a Dio il Suo Regno e il Rinnovamento nello Spirito Santo.

 

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