Viaggio nelle Diocesi: Pistoia e Prato

INCONTRO INTERDIOCESANO
DIOCESI DI PISTOIA E DIOCESI DI PRATO
REGIONE: TOSCANA

Con giubilo e comunione l’alleanza si rinnova 

Le Diocesi di Pistoia e Prato hanno condiviso insieme la 45^ Conferenza Nazionale Animatori (26-28 novembre 2021). Due giornate, raccontate in questa tappa del viaggio tra le Diocesi, intrise di un clima di profonda spiritualità, in cui i momenti di formazione e l’Eucaristia hanno segnato il passo per una coraggiosa “ripartenza” in chiave ecclesiale e comunitaria.

La 45^ Conferenza Nazionale Animatori, promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo dal 26 al 28 novembre 2021, ha rappresentato l’inizio del Giubileo d’Oro del Rinnovamento in Italia, che si è aperto con la Celebrazione eucaristica, svoltasi presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Sede principale della Conferenza, il Palaterme di Fiuggi, con circa 800 delegati presenti e collegati, in contemporanea, oltre 11mila partecipanti dai 137 luoghi diocesani e inter-diocesani coinvolti nell’iniziativa. Nella nostra realtà locale, i fratelli e le sorelle del RnS delle Diocesi di Pistoia e di Prato hanno “camminato” insieme nella preparazione dell’evento, riunendosi per condividere le tre giornate nella sala grande del Centro Comunitario Servizio Cristiano, a Casalguidi. I due referenti diocesani – Raffaele Elio Rametta per Prato e Andrea Mattonelli per Pistoia – si sono alternati e sostenuti a vicenda nella presentazione dei vari momenti del programma. La Conferenza si è aperta con la Preghiera comunitaria carismatica, caratterizzata, fin da subito, da un gioioso ringraziamento a Dio e allo Spirito Santo per aver accompagnato il Rinnovamento in questi cinquanta anni di storia: anni ricchi di doni, carismi, ministeri, profezie, conversioni e missione. Il primo collegamento dal Palaterme di Fiuggi si apre con il segno introduttivo che è alla base dell’evento giubilare e della Conferenza: appaiono le Tavole della Legge e attorno sono poste le lampade accese, in ricordo dell’antica alleanza, suggellata dalle parole del popolo ebraico: “Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!” (cfr Esodo 19, 8). Da parte del Consigliere spirituale nazionale, don Michele Leone, è stata poi data lettura del decreto della Penitenzieria apostolica, attraverso la quale, su mandato del Papa, viene concessa al RnS l’Indulgenza plenaria per tutto l’Anno giubilare. Don Michele Leone ha inoltre sottolineato che «occorre invocare il dono dell’Indulgenza stessa nei luoghi della preghiera di lode, per un cammino serio di conversione permanente».
Di seguito, nell’intervento di Salvatore Martinez, Presidente nazionale del RnS, sono stati indicati i “capisaldi” per ripartire, dopo un periodo di sofferenza a causa della pandemia: tornare alle sorgenti, cioè al dono dell’Effusione e al Battesimo nello Spirito (a cui, tra l’altro, il Santo Padre con grande forza ci richiama); bere alle fonti, ossia abbeverarci dell’acqua viva dello Spirito ed essere fedeli alle sue aspirazioni; portare   acqua ai fratelli e alle sorelle, assetati e inariditi, per donare loro nuova vita. Sia sabato, sia domenica, si sono intervallati i vari videocollegamenti con Fiuggi, ricchi di testimonianze e momenti di formazione, oltre al Roveto ardente e all’esperienza spirituale dei “due bastoni”, il tutto vissuto in un’atmosfera di vera fraternità, tra canti e ringraziamenti allo Spirito Santo. Le Celebrazioni eucaristiche con cui si sono chiuse le due giornate sono state presiedute, rispettivamente, da mons. Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia, che ha evidenziato come «le prove e le sofferenze personali e di un mondo pieno di sconvolgimenti si possono affrontare solo alla luce di una forte fede e nel sovrabbondare nell’amore fra di noi e verso tutti», e padre Matteo, sacerdote sacramentino e guida spirituale dei pratesi che, nella sua omelia, ha invitato il Rinnovamento a «invocare e abbandonarsi lungamente e quotidianamente allo Spirito Santo, il solo e unico che può guidare il nostro cammino senza timore». Incoraggiante la conclusione del Presidente Martinez: «La Conferenza è un punto di approdo e una ripartenza al tempo stesso, per rinnovare la nostra alleanza con Dio e tra noi, rilanciando carismi e ministeri nei nostri territori, quale testimonianza di vitalità ecclesiale e diocesana».

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