Il 18 gennaio 2026, a Brescia, un evento in ricordo del 20° anniversario
della salita al Cielo di don Dino Foglio,
primo Coordinatore nazionale del RnS.
Saranno presenti Giuseppe Contaldo, Salvatore Martinez, don Fulvio Bresciani e don Davide Maloberti.
Si respira una comprensibile attesa a Brescia dove, presso il Centro Pastorale Paolo VI, domenica 18 gennaio 2026, a partire dalle ore 14.00, è in programma un evento per ricordare il 20° anniversario della salita al Cielo di don Dino Foglio, indimenticato “padre” del Rinnovamento nello Spirito Santo, in quanto Consigliere Spirituale nazionale dal 1998 al 2006 e primo Coordinatore nazionale del Movimento dal 1977 al 1997.
Dopo la Preghiera comunitaria carismatica e il saluto di benvenuto con una breve presentazione del pomeriggio, guidato dal versetto “Facciamo l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Questi furono uomini di fede, e le loro opere giuste non sono dimenticate” (cfr. Siracide 44,1.10), seguirà un video commemorativo.
Sono previsti poi gli interventi dell’attuale presidente nazionale del RnS Giuseppe Contaldo e del già presidente Salvatore Martinez.
Quindi, un tempo di testimonianze legate alla figura di don Foglio, che vedrà come moderatore don Davide Maloberti, direttore della testata diocesana “Il Nuovo Giornale”.
La Celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Delegato nazionale del RnS per l’Ambito Sacerdoti, don Fulvio Bresciani.
Venuto a mancare il 28 gennaio 2006, don Dino Foglio era nato a Bagolino (BS) il 27 agosto 1922. Ordinato sacerdote nel 1946, era stato cofondatore e primo segretario della Federazione Italiana Esercizi Spirituali, nonché cofondatore del Centro Nazionale Vocazioni. Contestualmente al suo coinvolgimento nel RnS, conseguiva la licenza in Teologia Spirituale, presso il Teresianum di Roma, dissertando una tesi dedicata alla nascita del Movimento in Italia. La pubblicazione di questo studio divenne un’opera in due volumi intitolata “Il vero volto del Rinnovamento nello Spirito in Italia”, ancora oggi un preciso riferimento per la comprensione della spiritualità carismatica post conciliare. Don Dino conobbe il Rinnovamento nel 1974 e, poche settimane dopo la Preghiera di effusione, partecipò al primo Congresso internazionale del Rinnovamento carismatico cattolico, che si tenne a Roma presso le Catacombe di San Callisto. Come da lui stesso raccontato, la nuova esperienza spirituale segnò profondamente il sacerdote che divenne ben presto presenza paterna, forte e rassicurante per la vita e le attività del Movimento. Instancabile evangelizzatore, attraverso i corsi di formazione al ministero di evangelizzazione sostenne la necessità di portare l’annuncio di Gesù in tutti gli ambienti, impegnandosi fermamente nel perseguimento della maturità ecclesiale e di un convinto ed efficace inserimento del RnS nella pastorale ordinaria delle nostre Chiese locali, con particolare zelo nella promozione di una ministerialità laicale attenta ai giovani e alle famiglie.
«La Scrittura – dichiara Contaldo –, con l’elogio degli uomini illustri, dona una chiave di lettura della vita umana dal punto di vista di Dio e, pertanto, della verità. Per il mondo gli illustri sono i potenti, i ricchi, i belli, gli operanti visibilmente nella storia raccontata in via ufficiale. Per fede, invece, gli illustri sono coloro che sono grandi agli occhi di Dio, che hanno aderito alla sua volontà, che hanno donato la vita all’amore e per amore. Spesso il mondo li ignora o li dimentica. In realtà, sono proprio loro che fanno la storia, quella vera, e che solo nell’eternità di Dio conosceremo in pienezza. Don Dino è tra questi uomini illustri, perché ha donato la sua vita al Signore, a servizio di ogni uomo, e al Rinnovamento nello Spirito Santo. Chiediamo dunque la grazia di appartenere a coloro che sono illustri davanti a Dio, abbandonando il falso richiamo di ciò che vanamente luccica ed è illustre agli occhi del mondo».




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