Delegazione del RnS in Moldavia per una nuova missione da venerdì 27 a domenica 29 marzo 2026: presente anche il Presidente nazionale

Si svolgerà da venerdì 27 a domenica 29 marzo 2026 la nuova missione del Rinnovamento dello Spirito Santo in Moldavia. Prosegue dunque l’impegno del Movimento che, fino a fine giugno, promuoverà altre esperienze missionarie dopo quelle già svoltesi a inizio e fine febbraio nel segno dell’evangelizzazione, della progettualità e dell’animazione e formazione carismatica.

A partire come équipe questa volta, assieme al presidente nazionale Giuseppe Contaldo e al coordinatore nazionale Rosario Sollazzo, saranno Carla Osella, Membro del Comitato nazionale di Servizio per l’Area sociale-missionaria, suor Rosaria Delia, Delegata nazionale del Ministero per l’Animazione della preghiera, e Carmela Romano, già Membro del Comitato nazionale di Servizio.

Il programma del viaggio prevede, venerdì sera, un tempo di Adorazione nella Cattedrale di Chișinău con il Vicario diocesano. 

Sabato mattina la delegazione incontrerà il Vescovo Chișinău, S. E. Mons. Anton Coșa. Nel pomeriggio, una parte dell’équipe farà visita alla comunità “Optima fide”, per il secondo insegnamento del Seminario di Vita nuova;  l’altra parte si recherà a Bălți per ritrovarsi con i giovani e condividere insieme un momento di Preghiera carismatica. Seguirà un incontro anche con i parrocchiani che in questi anni hanno preso parte ai Gruppi del RnS. 

Domenica mattina è prevista la Celebrazione eucaristica con una riflessione sul tema della preghiera nella vita del cristiano, una testimonianza e il ringraziamento finale alla presenza dei parroci moldavi. Seguirà la Preghiera comunitaria carismatica. Nel pomeriggio, nel rientro a Chișinău si concluderà con l’Adorazione eucaristica in Cattedrale. 

«Missione è cammino: è partire, lasciare le proprie sicurezze e comodità  – dichiara Contaldo – per andare ad incontrare il prossimo. È sporcarsi i piedi con la terra, quella terra così arida e secca, la stessa che quando piove diventa fango. Gesù ha bisogno di noi, delle nostre mani, della nostra bocca, delle nostre orecchie per portare vita laddove qualcuno ha cercato di strapparla via. Allora possiamo davvero dire che la missione è il dono della vita: non è un esercizio a tempo limitato, è molto di più. È offerta, senza se e senza ma, della propria esistenza, rimessa nelle mani di Dio che si fa presente e invia ogni battezzato, così da poter dire: “Eccomi, manda me”. Con questi sentimenti ci mettiamo in viaggio per la Moldavia e ci facciamo annunciatori di Cristo unica salvezza dell’uomo. In particolare, l’incontro con mons. Coșa sarà importante per fare il punto della nostra esperienza missionaria, durante la quale visiteremo inoltre le comunità parrocchiali della Diocesi. A volte pensiamo di andare in missione con la bisaccia piena per scaricarla agli altri: invece, la dobbiamo portare vuota per riempirla dei valori che possono darci gli altri».

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