Nuove missioni del RnS in Moldavia fino a fine giugno: una delegazione in partenza da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo 2026 nel segno della preghiera e dell’animazione carismatica
Non si arresta nel 2026 il cammino del Rinnovamento dello Spirito Santo in Moldavia con nuove missioni che, da inizio febbraio, vedono impegnate diverse delegazioni fino a fine giugno. Centrale è il contributo di animazione e preghiera carismatica promosso a Chișinău e Bălți, con il coinvolgimento, in particolare, dei giovani e delle famiglie, attraverso un’attività pastorale, pienamente ripresa dopo la pandemia, particolarmente curata sotto il profilo dell’evangelizzazione e della progettualità.
Dopo una prima missione nelle scorse settimane, a partire come nuova équipe da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo 2026 saranno il coordinatore nazionale Rosario Sollazzo, il direttore nazionale Gianpaolo Micolucci e il consigliere spirituale nazionale don Michele Leone. Assieme a loro, Imma Buono, Delegata nazionale per l’Ambito Evangelizzazione Volontariato, Dino De Dominicis, Delegato nazionale per l’Ambito Evangelizzazione Seminari di Vita nuova, e il volontario Emilio Donadio.
Il programma prevede, nella prima giornata, un tempo di preghiera e la Celebrazione eucaristica presso la cappella nella casa del RnS tornata operativa a Chișinău. Quindi, l’Adorazione eucaristica in Cattedrale.
Sabato mattina la delegazione al completo si recherà nella comunità Optima fide per pregare con le realtà giovanili, mentre nel pomeriggio Sollazzo, Micolucci e De Dominicis si recheranno a Bălți per un incontro di animazione carismatica e la condivisione con i ragazzi.
Domenica mattina partecipazione alla Santa Messa. Poi, don Leone, Buono e Donadio cureranno il Seminario di Vita nuova “L’amore di Dio”. Seguiranno riflessioni e testimonianze. Nel tardo pomeriggio è previsto il ritorno nella capitale Chișinău per l’Adorazione eucaristica nella Cattedrale.
«Andare incontro all’uomo rappresenta un pilastro fondamentale dell’azione missionaria della Chiesa. Essa descrive un passaggio da una Chiesa “che aspetta” a una Chiesa “in uscita”. Siamo chiamati pertanto a metterci in cammino per una missione che attraversa lo spazio e il tempo: essa parte dalla “casa”, luogo intimo e quotidiano dove “accade la salvezza” e attraversa le strade andando incontro all’altro e facendo memoria delle grandi opere del Signore nella nostra vita e nella storia. Sono questi i sentimenti che animano il nostro impegno in Moldavia, camminando insieme per farci prossimi alle necessità e ai bisogni di questo popolo», dichiara il presidente nazionale del RnS Giuseppe Contaldo.



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