Natale di Gesù 2020. Un ritiro nel segno della carità fraterna

Sebbene non fosse fisicamente presente, in questo Natale travagliato e “sospeso” per via del covid-19, la sua guida dal Cielo è stata più viva che mai. Attraverso il suo croficisso e la Bibbia, Don Guido Pietrogrande, indimenticato Consigliere spirituale nazionale, è stato così reso presente da Salvatore Martinez all’inizio del Ritiro di Natale del personale dell’Associazione RnS, della Fondazione Alleanza del RnS e della Cooperativa Odos Servizi, riunito presso la Cappella “Vergine dalle Mani Alzate” della Sede nazionale del RnS.

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A raccogliere la sua eredità spirituale di predicatore del tradizionale appuntamento natalizio è stato il Presidente del RnS che, accompagnato da Mario Landi, Coordinatore nazionale, e da Amabile Guzzo, Direttore nazionale, venerdì 18 dicembre ha tenuto una catechesi prima del consueto scambio di auguri con tutto il personale. «Dobbiamo leggere i segni dei tempi – ha premesso in apertura – e, sebbene molti non accettano la pandemia, se crediamo nella venuta salvifica di Gesù, noi dobbiamo permettere a questa croce di “piantarsi nel cuore”, come ricordava anche Santa Teresa di Calcutta, per vedere Gesù risorgere, rinascere nelle nostre vite e nella vita del mondo. Accettare la croce significa fare spazio a Gesù: è Lui il “miracolo” che manca alla storia impoverita di speranza in questo nostro mondo; Lui, che tutto rinnova e che tutto richiama alla vita, a nuovi inizi».

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Ed è stato proprio il «miracolo sociale» della “moltiplicazione dei pani e dei pesci”il tema fondante della mattinata, scandita da tre momenti di riflessione, preceduti dalla preghiera comunitaria di Lode: l’Esegesi vivente e applicata del Vangelo di Marco (6, 30-44) da parte del Presidente Martinez; la condivisione su una traccia in 3 gruppi; l’impegno personale, scritto su foglio e adagiato sulla culla vuota, in vista del Natale. Attraverso la sottolineatura di ogni singolo versetto, “riletto” alla luce dei fatti attuali, tra ristrettezze, crisi e attese che interpellano, e mediante le risonanze con cui ciascuno ha potuto assumere il significato della Parola in ogni dimensione personale e interpersonale, tutto il personale si è sentito ancora più “famiglia”, nel segno di quella comunione sperimentata solo pochi giorni fa in occasione della 44^ Conferenza Nazionale Animatori online.

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Il canto dell’Inno ufficiale della Conferenza “Noi siam fratelli” è stato il suggello dello spirito di fraternità che è regnato nel corso del Ritiro. La mancanza di abbracci e i sorrisi “mascherati” non hanno impedito che si respirasse la gratitudine a Dio: questo anno 2020, così sofferto, “provvido” di esperienze sfidanti, ha mostrato segni di conversione (in testa quella “digitale”) e di speranza per chi presta il suo servizio quotidiano in favore del Rinnovamento. Lo sguardo è ora rivolto al futuro, al cammino che non si arresta e che sarà sempre più capace di “moltiplicare” con gesti concreti la carità fraterna, spirituale e materiale.

f.c.

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