Viaggio nelle Diocesi: Ravenna

INCONTRO INTERDIOCESANO: ARCIDIOCESI DI RAVENNA-CERVIA, DIOCESI DI FORLÌ-BERTINORO E FAENZA-ODIGLIANA
REGIONE: EMILIA ROMAGNA
AUTORE: Monica Scotto Di Minico

Un incontro interdiocesano per ripartire con nuovo slancio missionario

Il viaggio tra le Diocesi, a raccontare i “frutti” della 45^ Conferenza Nazionale Animatori (26-28 novembre 2021), questa volta prosegue nella Arcidiocesi di Ravenna-Cervia e nelle Diocesi di Forlì-Bertinoro e Faenza-Modigliana, che riunitesi insieme, hanno sperimentato la ricchezza di un evento giubilare in cui si è potuto riassaporare il valore della relazione fraterna. Un incontro intensissimo, nel quale il Signore non fatto mancare promesse di grazia e di restaurazione.  

Come tutti gli eventi comunitari del RnS, anche la 45^ Conferenza Nazionale Animatori è stata preceduta da un lungo periodo di preparazione e di preghiera. Davvero ispirata è stata la decisione dei responsabili della Arcidiocesi di Ravenna-Cervia (Mario Cavalieri) e delle Diocesi di Forlì-Bertinoro (Francesco Piovaccari) e Faenza-Modigliana (Claudia Melandri) di vivere insieme questo evento giubilare. I tre responsabili diocesani, infatti, hanno anzitutto stabilito il luogo dell’evento, presso la Casa dei Missionari Saveriani a San Pietro in Vincoli (RA), e provveduto poi a individuare i responsabili delle 8 Aree indicate dai fratelli del Comitato Nazionale di Servizio (CNS). Venerdì 26 novembre, in un clima di entusiasmo e responsabilità, alcuni fratelli hanno allestito la grande sala, nel rispetto delle normative anti contagio da Covid-19, e sabato 27 ha avuto inizio la Conferenza interdiocesana. Ad accogliere i circa 70 fratelli convenuti, diverse sorelle volontarie che hanno ottemperato alle disposizioni sanitarie vigenti, a partire dal controllo del Green pass: procedure inusuali ai nostri appuntamenti annuali ma che sono state vissute con maturità e ordine da tutti i partecipanti. L’intensa preghiera comunitaria carismatica del mattino ha dato il “la” a questo grande evento giubilare. La lode, come il bastone con cui Mosè colpì la roccia (Esodo 17,1-7), ha aperto le cascate di grazia dal Cielo. Dopo l’intensa invocazione dello Spirito, il Signore ha parlato al cuore di ciascuno, comunicandoci un rinnovato vigore (Daniele 10,9) e promettendo di ripopolarci e benedirci comunitariamente (Zaccaria 8, 3-6). In alternanza, i momenti vissuti in presenza nelle Diocesi e quelli in collegamento streaming con i fratelli riuniti al Palaterme di Fiuggi sono stati seguiti con intensa partecipazione. Molto toccante, inoltre, è stato il segno animato da Rosario Sollazzo, membro del CNS, dei due bastoni “Unione e Benevolenza”, che ha richiamato tutti a custodire e ad alimentare questi doni spirituali fondamentali per il benessere e la crescita delle nostre comunità. Che grande gioia e che senso di gratitudine e responsabilità ascoltare inoltre, dalla voce emozionata di don Michele Leone, Consigliere spirituale del RnS, il decreto della Penitenzieria Apostolica dell’8 novembre 2021, con cui è stato annunciato che il Santo Padre Francesco, accogliendo l’istanza del Presidente Nazionale del Rinnovamento nello Spirito, ha concesso l’Indulgenza plenaria, alle condizioni indicate dalla Chiesa, ai membri del Movimento e ai fedeli che si uniranno alle celebrazioni previste nel corso del Giubileo d’Oro del Rinnovamento nello Spirito (dunque, sino al 26 novembre 2022). I simposi pomeridiani – durante i quali ci si è soffermati sulle riflessioni offerte nelle due tracce predisposte dal CNS – hanno visto il grande coinvolgimento dei partecipanti. Si è riscontrata una grande sete di ascolto e confronto, ma anche il bisogno di condividere l’inestimabile dono della preghiera gli uni per gli altri, per chiedere allo Spirito Santo di rafforzare la fede e per lasciarsi guidare dal Signore e ripartire con nuovo entusiasmo e slancio missionario. Particolarmente gradito, poi, è stato il saluto del Vescovo di Forlì, monsignor Livio Corazza, che ci ha incoraggiati a entrare con gioia in questo momento di grazia per il nostro Movimento. La celebrazione della Santa Messa è stata un vero ringraziamento al Signore per le benedizioni ricevute nella prima giornata. Padre Pietro Rinaldi, Priore dei Missionari Saveriani, ci ha esortati a non avere “paura” del Signore e a prepararci con gioia al nuovo Avvento, operando un reset di tutto ciò che è negativo, che non è di aiuto spirituale, proprio come avveniva durante i Giubilei, invitandoci a partire nuovamente dall’”anno zero”: l’assemblea ha risposto con un’accorata preghiera allo Spirito per questo “servo” e il Signore si è manifestato nella sua abbondanza e fecondità di grazia. Domenica 28, in collegamento da Fiuggi, è stato Gesù nell’Eucaristia ad accogliere i partecipanti: esortati dell’animazione di don Michele Leone, hanno proclamato con forza le rinunce a Satana e a tutte le azioni che scaturiscono dal male e professato la fede nel Signore Gesù. Salvatore Martinez, Presidente Nazionale del RnS, ha poi guidato una potente preghiera d’intercessione e di guarigione; all’Adorazione eucaristica è seguita la sottoscrizione del Patto d’amore, intervallata da momenti in collegamento con Fiuggi, e anche da alcune testimonianze in presenza sulla bellezza del «farsi Provvidenza per i fratelli». Durante le pause si sono potuti condividere in brevi passeggiate momenti di confronto tra i partecipanti. Davvero emozionante è stata la memoria dei cinquant’anni del RnS guidata da don Dario Vitali, teologo e già Coordinatore regionale del Lazio, e da Mario Landi, Coordinatore nazionale del RnS. Entrambi i relatori hanno ricordato che questo Giubileo si innesta in un momento ecclesiale storico: la Chiesa di Dio, infatti, è convocata in Sinodo e chiamata a camminare verso il Regno di Dio, come ricorda la Lumen gentium . Anche noi, dunque, siamo chiamati a fare altrettanto, insieme, e non come il popolo d’Israele nel deserto (dove tuttavia il popolo ha imparato a cercare il Signore): è un cammino nella Chiesa, in cui il RnS è inserito, in obbedienza. In conclusione della Conferenza, Salvatore Martinez ha regalato a tutti un’accorata e lucida relazione sull’identità del Rinnovamento e sulla missione a esso affidata in seno alla Chiesa. Come San Paolo, consapevole di essere vicino alla méta (Filippesi 3, 3), ci ha consegnato la lettera della gioia e dell’amore, ricordandoci che il RnS è un culto offerto a Dio con «la liturgia della vita di ciascuno di noi. Siamo già in Giubileo, eppure vi dobbiamo ancora entrare: elemento fondamentale per capire che siamo nel “già e non ancora”». Con chiare pennellate, il Presidente Martinez ha tratteggiato le caratteristiche dell’uomo nuovo, rinnovato dalla grazia – «un uomo di amore, di preghiera, di Parola, di sofferenza, di lavoro, ad esempio di Gesù» – e ci ha esortati a essere «degni del RnS», ossia della vita nuova, della novità di quel Cristo che ci cambia la vita. È vero Giubileo nello Spirito e non nella carne se ci porta ad amare e ad andare incontro ai vari “Nicodemo che attendono il dono della rinascita dall’alto, nella gioia della missionarietà che ci porta a combattere tre povertà: quella del proprio cuore, quella della comunità e quella degli ultimi, in senso materiale e spirituale. Martinez ha infine sottolineato che «i carismi generano missione», che anche la liturgia è missionaria e che si può evangelizzare in mille modi: «È davvero Giubileo dello Spirito se siamo gioiosi nel servire, nell’ascoltare, nel generare nuovi fratelli perché fiumi di acqua viva sgorgheranno dai nostri cuori (Giovanni, 7)». La Conferenza interdiocesana è terminata nel modo più alto e significativo, con la celebrazione dell’Eucaristia della prima domenica d’Avvento. La liturgia è stata presieduta da don Fulvio Bresciani, Consigliere spirituale regionale del RnS, nonché uno dei primi “pilastri” che ha conosciuto questa “corrente di grazia” fin dalle origini, il quale ha invitato a ringraziare il Signore per i cinquant’anni del Movimento e a ricordare i fratelli, alcuni dei quali già in Cielo, che ci hanno permesso di fare un’esperienza forte di Gesù e di Chiesa nel Rinnovamento. Sono state giornate ricche di benedizioni, di ritorno alle relazioni fraterne, capaci di riempire i cuori di tutti i partecipanti. Ora, a noi, spetta il compito di portare questo speciale Giubileo ai fratelli, in quest’anno che la grazia e la fedeltà di Dio hanno reso veramente d’Oro!

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